R NA
LA STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
GIOVEDÌ 11 GIUGNO 2009 • ANNO 143 N. 159 • 1,00
IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L.
353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO
www.lastampa.it
I misteri del Vaticano
Polemica a Torino
Tornatore apre la Mostra
«Il Papa si fidava solo di Wanda»
La rivelazione del giudice Priore «Dopo l’attentato Wojtyla affidò all’amica
un’indagine parallela» Grignetti A PAGINA 15
Faraoni show Lite all’Egizio
Il presidente del Comitato scientifico boccia il nuovo allestimento «Così si perde
il senso dei reperti» Assalto e Lupo ALLE PAGINE 40 E 41
Venezia, nuovo cinema Baaria
Il regista premio Oscar: una storia di amori e utopie ambientata nella Sicilia degli
Anni Cinquanta Caprara A PAGINA 43
LUCA RICOLFI
Sulla giacca del leader libico una foto dell’eroe anti-italiano: «Sono qui soltanto
perché avete chiesto scusa»
LA VITTORIA DEL PARTITO CHE NON C’È L’opposizione attacca il Colonnello. Salta
il discorso nell’Aula del Senato he cosa sia succesIGOR MAN
Gheddafi: ora siete amici
LA RIVALSA DI MUHAMMAR
so alle Europee è piuttosto chiaro: il Pdl e il Pd sono andati male entrambi, ma
mentre il Pdl è arretrato solo rispetto alle politiche del 2008 (mentre ha guadagnato
qualcosa rispetto alle Europee del 2004, e sta vincendo le amministrative), il Pd
è franato sia rispetto alle politiche dell’anno scorso, sia rispetto alle precedenti
Europee (-5%). In compenso l’alleato principale del Pd (l’Italia dei valori di
Di Pietro) è cresciuto di più dell’alleato principale del Pdl (la Lega di Bossi).
E’ come se si fossero intrecciati due match: uno scontro Berlusconi-Franceschini
vinto nettamente da Berlusconi, e uno scontro Bossi-Di Pietro vinto da Di Pietro.
Se sommiamo i risultati dei protagonisti principali, infine, il verdetto diventa
più nitido: fatta 100 la forza dei tre principali partiti di centro-destra (Forza
Italia, An, Lega), la coalizione rivale formata dal Pd, dai radicali e dall’Italia
dei valori valeva 95 nel 2004, valeva 82 nel 2008 e vale 80 oggi. Il ritmo di caduta
medio del consenso è del 3,3% all’anno, il che - tradotto in voti - significa
che i partiti di centrosinistra che si candidano a governare l’Italia perdono circa
400 mila elettori all’anno, quasi 1000 voti al giorno. Fin qui la parte immediatamente
visibile del voto di domenica. C’è anche una parte nascosta, tuttavia, e forse
è la più interessante. Per riconoscerla dobbiamo dimenticare le percentuali di
voti validi, su cui si appuntano tutti i commenti, e concentrarci sul corpo elettorale,
formato da circa 50 milioni di elettori. Ebbene, se ragioniamo su questa base possiamo
notare alcuni fatti.
CONTINUA A PAGINA 37
l volto di Gheddafi, «al Qaid» (Guida) della Libia, ispessito dagli anni, è una
impassibile terracotta ma, a guardarlo bene, t’accorgi che le palpebre ancorché
schermate da occhialoni extralarge sbattono denunciando tensione. Il Colonnello è
avvolto in una delle settecento divise da lui disegnate secondo il modello sovietico;
sul torace protetto dall’antiproiettile ballonzolano, al posto delle decorazioni,
pallide foto. Ritraggono Omar Mukhtar, eroe nazionale, lo sceicco senussita catturato
e impiccato da Graziani. Ma perché questa esibizione d’un medagliere anomalo (si
deve a Breznev, ma lui esibiva stakanovisti)?
L’arrivo del leader libico ieri mattina all’aeroporto di Ciampino
Bruzzone, Corbi, Magri, Novazio e Ruotolo DA PAG. 2 A PAG. 5
CONTINUA A PAGINA 5
FIAT-CHRYSLER
Pd, Udc e Idv si appellano a Napolitano. Giornalisti ed editori: bavaglio alla stampa
Marchionne a Detroit: manterrò le promesse
Primo giorno del nuovo gruppo Subito l’impronta dell’ad: riorganizzazione immediata
con tre manager dal Lingotto
Molinari, Paolucci e Semprini
ALLE PAGINE 12 E 13
L’Anm: così muore la giustizia
Intercettazioni, sì alla fiducia. Scontro magistrati-governo
La Camera dice sì alla fiducia al ddl intercettazioni: 325 i favorevoli, 246 i contrari,
due gli astenuti. Ma intanto è scontro con l’opposizione che, unita, scrive al
presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Pd,
Udc e Idv insieme contestano sia il ricorso al voto di fiducia, sia i contenuti del
provvedimento. Ma ancora più duro è l’attacco al disegno di legge che arriva
dall’Associazione nazionale magistrati: così, avvertono i
giudici, «muore la giustizia penale». Molto critici anche editori e giornalisti:
scioperi e disobbedienza civile. Pecorella (Pdl): la norma è rigida per colpa degli
abusi.
Colonnello e Milone ALLE PAG. 6 E 7
Buongiorno
MASSIMO GRAMELLINI
Poiché son coerenti
Poiché le banche vogliono limitare i rischi, hanno appena prestato 100 milioni di
euro a Emilio Fede, a patto che li giochi tutti al Casino. Poiché il Milan ha venduto
Kakà per ragioni di bilancio, ha appena speso 150 trilioni di dollari per Pizza
& Fichi, gemelli gol del Pizzighettone. Poiché sono stufo marcio di prendere multe,
ho appena parcheggiato l’auto in quarta fila. Poiché il governo italiano ha proclamato
la Tolleranza Zero contro i delinquenti, ha appena proibito le intercettazioni per
i crimini comuni e tagliato del 40% gli straordinari dei poliziotti a Roma. (L’ultima,
purtroppo, è vera).
Poiché Obama vuole fare la pace con l’Iran, ha appena dato ordine di radere al
suolo Baghdad. Poiché Bossi punta a ridurre il numero dei clandestini, ha appena
comprato la Lampedusa Viaggi e spostato la sede della Lega a Tripoli. Poiché Noemi
Letizia sogna di sfondare nel mondo dello spettacolo, è appena stata a una festa
di Rita Levi Montalcini. Poiché Franceschini intende ringiovanire il partito democratico,
ha appena nominato vicesegretari Andreotti e Forlani. Poiché la Chiesa ha a cuore
la sobrietà dei fedeli, ha appena affidato la responsabilità del catechismo a Briatore.